Descrizione
Determinata dal desiderio della fraternità e dall’entusiasmo di praticare il Vangelo e nient’altro, questa Regola di vita fraterna e orante è un tracciato per chi è alla ricerca di Dio: del- l’autenticità della propria umanità e del senso della propria esistenza, che orienta lo sguardo verso l’Alto, divenendo necessaria prospettiva.
È un solido itinerario a supporto dell’umano – ideale e spirituale –, ma a elevato rischio d’incoerenza: un tentativo attuabile – non utopistico –, però al limite del fallimento se non radicato nella Verità: unica Via per praticarla nel vissuto concreto, quotidiano.
È utile, perché:
- è un sollecito all’attesa disponibile: a decentrarsi dall’io, per abbandonarsi a Dio;
- è uno spazio desistente e accogliente: dispone all’Inaspettato e al Sorprendente;
- è una concreta possibilità: prelude a una dimensione per cui vale davvero il tentativo di rischiare.
La Regola di vita fraterna e orante è l’alternativa controcorrente in cui il Vangelo e nient’altro che il Vangelo rimane il proprium per ogni discepolo: la suprema autorità, l’unica da seguire e a cui obbedire, la sola fonte di chiaro discernimento, tendente a una vita che si fa liturgia e a una liturgia che si fa vita: lasciandosi sorprendere dall’imprevedibile e stando insieme ai fratelli che condividono lo stesso anelito.
Questa Regola di vita fraterna e orante può essere una refrigerante pro-vocazione per tutti coloro che già vivono la vita cenobitica e pure una sfida per tutti i cristiani, affinché approfondiscano i fondamenti biblici d’una sincera ricerca del Signore, e – con ponderata appropriazione del criterio – della risoluta e risolutiva pratica del Vangelo.
Testi biblici della BIBBIA della CEI «editio princeps» 2008.
Presentazione
Questa Regola di vita fraterna e orante risponde a un bisogno permanente e imperituro, maggiormente in un tempo di modernità liquida: intermedio, provvisorio e incompiuto, caratterizzato da incertezza e vulnerabilità per il futuro – in apparenza senza speranza – e da un degradante livellamento culturale: fluttuante tra ignoranza e mediocrità, inondato da frastuono e fracasso, sommerso da assordante strepito, avido di visibile clamore; vanità che suscitano ansia di protagonismo e smania di apparenza – fosse anche per un breve momento –, che causano ostinato affanno – mai risolutivo – per soddisfare bisogni non essenziali, per attrarre approvazione e per ottenere successo.
Il radicalismo del dettato biblico di questa Regola di vita fraterna e orante può certo demoralizzare, però facilita l’unificazione di mente e cuore fino all’unicum necessarium: comprendere il progetto del Signore, accoglierlo e davvero tentare di realizzarlo, senza “svuotare” con il fare l’essenziale “contenuto” del Vangelo, in modo che sia il Vangelo il senso d’ogni servizio e il servizio coerente testimonianza del Vangelo: «la via di Dio secondo verità» (Mt 22,16; Mc 12,14; Lc 20,21).
In realtà, oltre a un’esperienza integralmente umana e biblicamente fondata, ciascun principio della Regola di vita fraterna e orante costituisce un chiaro segno di speranza per chi non ha ancora rinunciato a credere in un avvenire con Dio e in Dio, poiché permette – a chiunque rifletta seriamente sulla caducità del mondo e delle cose del mondo senza lasciar- si opprimere dalle preoccupazioni quotidiane che distolgono il cuore dall’essenziale – di essere già pur non ancora in Dio e mai separato da Dio, perché, se la parola di Dio è eterna e attuale: è un continuo presente e mai passato né futuro. Ma se il comune avvenire è vivere alla presenza di Dio e stare in sua compagnia, nessuno deve trascurare il cammino da per- correre per accedervi. Però, senza scoraggiarsi: il Cielo viene verso di noi già al primo nostro passo verso l’Alto.
Giuseppe –
Questa Regola di vita fraterna e orante risponde al bisogno di mettere in pratica il Vangelo e di viverlo insieme agli altri.
Le tantissime e appropriate citazioni bibliche sono un “tesoro” che dà spessore e valore al volume e fanno emergere con freschezza la bellezza del messaggio cristiano e l’esigenza di abitare la terra e di vivere tra gli uomini con amore fraterno e solidale.
Giorgio –
Stupore, meraviglia, gioia, gratitudine sono – con grande ammirazione – i sentimenti del mio spirito per questo bel volume. Sì, gratitudine a Dio, datore di ogni buon dono, che ha ispirato e sostenuto questa faticosa opera, sovrabbondante di citazioni bibliche, che palesa vivissimo amore per la Parola. È amore che canta la fede sincera e che traspare evidente e luminosa in ogni pagina. È un dono mirabile fatto alla Chiesa che ha urgente bisogno di attuare e vivere il primato della Scrittura.
Maria –
È un compendio di spiritualità biblica.
Sorpresa per la mente e meraviglia per il cuore.
Giovanni –
Sebbene ai più possa non apparire una lettura utile, invece le innumerevoli citazioni bibliche di cui è costellato rendono questo testo davvero prezioso. Conoscere i dettagliati riferimenti biblici rapportati all’esistenza quotidiana di chi ricerca Dio e desidera stare in sua compagnia, rende affascinante la lettura e determinante il percorso spirituale che ne scaturisce. Sebbene pensata per la vita monastica, questa Regola, basata sull’armonia della vita vissuta secondo il Vangelo, risulta una “pratica guida” per lo stile di vita e la spiritualità di ogni cristiano. Davvero notevole.